Nella Valle del Rodano: il terreno naturale del tartare
🟢 La Valle del Rodano è senza dubbio uno dei terreni più naturali per accompagnare una tartare di manzo, a condizione, anche qui, di mirare alle giuste denominazioni e ai giusti stili.
In Rhône nord, un Crozes-Hermitage Sulla freschezza, poco legnoso, funziona molto bene. La Syrah apporta quanto basta di pepe, frutta nera e tensione per dialogare con la carne cruda senza appesantire il tutto.
Un San Giuseppe morbido, fruttato, può anche offrire un ottimo abbinamento, soprattutto se il tartare è leggermente speziato. Si ritrova una spina dorsale più piccante, ma con sufficiente freschezza per rimanere pulito.
Nel Rodano meridionale, è necessario evitare le cuvée troppo calde e troppo concentrate. Al contrario, un Côtes-du-Rhône ben lavorato, sul frutto croccante, o un Gigondas giovane e poco estratto possono funzionare molto bene se il tartare è condito più generosamente.
Tartare di manzo e vini della Provenza
In Provenza, l'abbinamento con un tartare di manzo funziona particolarmente bene quando ci si allontana dai rossi troppo potenti per privilegiare cuvée più morbide, fresche e speziate. La regione offre proprio ottimi profili per questo, in particolare rossi eleganti, digeribili e poco marcati dal legno. Con il loro frutto netto, la loro consistenza morbida e la loro naturale freschezza, alcuni vini provenzali accompagnano perfettamente la finezza di una tartare senza annientarne la freschezza.
Il primo istinto da avere è guardare verso Bandol, ma mirando alle cuvée più accessibili nella loro giovinezza. Domaine Tempier è un riferimento ideale, a condizione di prediligere la sua cuvée classica piuttosto che le sue selezioni più potenti: il suo Bandol offre un bell'equilibrio tra frutto, spezie dolci e struttura contenuta, perfetto per un tartare leggermente piccante. Castello di Pradeaux funziona anche molto bene in questa direzione, con dei rossi precisi e tesi, particolarmente interessanti su un tartare più saporito. Per una versione più raffinata, Château Simone può offrire un abbinamento superbo, con un rosso più delicato, più sfumato, quasi gastronomico, ideale su un tartare di manzo preparato con finezza.
Si può anche guardare verso Castello di Pibarnon o de Domaine de Trévallon, preferendo annate giovani e già aperte, sul frutto piuttosto che sull'evoluzione. Questi grandi nomi della Provenza richiedono semplicemente di essere scelti con giudizio: per un tartare, non bisogna cercare le loro cuvée più ambiziose, ma quelle che mantengono maggiore freschezza, morbidezza e precisione. In Provenza come altrove, il buon abbinamento con un tartare non si basa mai sulla potenza, ma sull'equilibrio.
In Languedoc-Roussillon: privilegiare la freschezza del frutto
🟠 Il Languedoc può funzionare molto bene con un tartare di manzo, a condizione di evitare le cuvée troppo solari o troppo potenti. Qui è necessario cercare profili più tesi, più digeribili, con un'estrazione delicata.
Le Domaine du Pas de l’Escalette è un'ottima pista, soprattutto con Les Clapas Rouge, una cuvée fresca, supportata dalla frutta, dalla finezza dei tannini e da una bella tensione d'altitudine. Il suo stile più digeribile della media languedociana funziona molto bene su un tartare classico.
Dal Roussillon, Le Clos des Fées Vieilles Vignes È un'opzione molto interessante se il tartare è un po' più condito. La cuvée conserva frutto e carattere, con sufficiente morbidezza per rimanere al suo posto nel piatto senza dominarlo.
Chez Roc des Anges, anche se il domaine brilla molto sui bianchi, i rossi del domaine offrono spesso questa finezza sudiste e questa freschezza minerale che possono funzionare molto bene su un tartare poco piccante. Lo stile è preciso, poco dimostrativo, molto interessante in una logica di abbinamento sottile.
Infine, su un registro più ambizioso, La Pèira en Damaisèla può proporre abbinamenti notevoli, ma solo su cuvée già ammorbidite e in un tartare più gastronomico. Si rimane qui su una versione più seria, più profonda, da riservare a un'interpretazione più raffinata del piatto.
In questo caso, ci si può orientare verso rossi sempre morbidi, ma leggermente più generosi: un Saumur-Champigny, un Chinon delicato o un Bourgueil poco estratto apporteranno un po' più di corpo pur conservando la freschezza necessaria.
Il Cabernet Franc, se vinificato con morbidezza, si abbina particolarmente bene con i condimenti più decisi del tartare. Aggiunge profondità, una struttura fresca e una bella tensione senza mai appesantire l'abbinamento.
🟡 Per gli amanti del vino bianco, è possibile berlo con un tartare di manzo, ma dovrà avere un certo corpo. Generalmente, i vini bianchi della Valle del Rodano si sposano benissimo. Un Saint-Joseph con un assemblaggio di Roussanne e Marsanne rilascerà sufficienti aromi di frutta bianca, albicocca e un tocco di freschezza portato dalla Marsanne per abbinarsi al tartare. Ancora un po' più in basso, nel Languedoc-Roussillon, ritrovate questi stessi vitigni dove potete provare un vermentino chi leverà delle note anche lì di frutta bianca con una mentolo finale.
E per aiutarti in cucina!
Non ti resta che scegliere il giusto manzo per farti il miglior tartare possibile!



